Le collezioni e il patrimonio librario della biblioteca.
Accanto alla collezione principale moderna, costituitasi progressivamente nel tempo per soddisfare le esigenze di studenti e ricercatori, la Biblioteca "Mario Gattullo" conserva una serie di importanti fondi storici (archivistici e librari) e di personalità.
Alle raccolte più recenti di volumi e riviste correnti si affiancano documenti e opere che descrivono figure di importanti studiosi e contemporaneamente testimoniano l'evoluzione delle istituzioni educative, scolastiche e della ricerca socio-pedagogica, sia in ambito locale che nazionale.
La maggior parte di questi materiali vengono custoditi nei depositi della Biblioteca stessa, altri sono invece collocati presso strutture esterne con le quali la Biblioteca collabora, come nel caso del Fondo Alberto Manzi (depositato presso la Biblioteca dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna) e di parte del Fondo Andrea Canevaro (consultabile presso la Biblioteca del Centro Documentazione Handicap di Bologna).
Per maggiori informazioni sulle collezioni e per visionarne la documentazione (volumi del fondo antico e carte d'archivio) è sempre necessario contattare anticipatamente la biblioteca e concordare le modalità di consultazione.
Si tratta del composito archivio di persona relativo ad Alberto Calderara (1882-1938), maestro e poi direttore di scuola elementare vissuto a Bologna tra la fine dell'Ottocento e il fascismo.
Il fondo si compone di una parte libraria, che raccoglie alcuni volumi della sua biblioteca privata, e di una sezione di materiali archivistici. Sono infatti presenti documenti di natura personale, periodici scolastici dell’epoca, carteggi con alcune personalità illustri della cultura del suo tempo (Giuseppe Lombardo Radice, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini ecc.), quaderni di scuola degli alunni, giornali di classe ed un'ampia documentazione relativa alla sua carriera scolastica nelle scuole elementari bolognesi come maestro dapprima e poi come direttore nelle scuole "Giosuè Carducci" dal 1923 al 1938. Particolarmente apprezzabili sono le testimonianze delle attività didattiche proposte da Alberto Calderara e svolte dagli allievi tra età giolittiana e fascismo, celebrate anche a livello nazionale.
Il fondo archivistico del maestro Alberto Manzi, depositato presso l’Assemblea della Regione Emilia-Romagna, è composto da un variegato insieme di materiali che ne riflettono alla perfezione la singolarità. L'ampiezza di interessi, il suo essere in anticipo sui tempi e l'originalità lo rendono infatti un personaggio per molti versi indimenticabile.
La documentazione copre un arco temporale che va dalla fine degli anni '40 al 1996 e comprende appunti personali, elaborazioni di progetti destinati alla realizzazione di programmi televisivi, libri di testo e interventi a convegni, fotografie, corrispondenza, audio e videoregistrazioni, diari scolastici.
Per maggiori dettagli e informazioni è consigliabile visitare il sito web del Centro Alberto Manzi.
Il Fondo comprende circa tremila documenti (volumi, riviste, opuscoli) appartenuti al prof. Andrea Canevaro, studioso di prestigio internazionale, docente e più volte direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
Il materiale, prevalentemente in lingua italiana e francese, è stato acquisito dal professore nel corso di decenni di attività svolta come educatore, animatore e formatore nell’ambito dei servizi socio-sanitari educativi in Italia e in Francia e copre svariati ambiti (arte e letteratura, cultura politica, sociale e religiosa) oltre a quello della Pedagogia speciale, che Canevaro ha particolarmente contribuito ad affermare.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 2022, la famiglia ha donato tutta la sua raccolta alla Biblioteca di Scienze dell'Educazione. I documenti legati più strettamente agli ambiti di ricerca specifici di Andrea Canevaro sono conservati nei depositi della Biblioteca stessa, mentre i restanti materiali, che ne delineano la figura di studioso a tutto tondo, sono fisicamente collocati presso la Biblioteca del Centro Documentazione Handicap di Bologna, di cui il prof. Canevaro è stato co-fondatore.
I documenti che compongono il Fondo sono consultabili attraverso il catalogo online del Polo Bolognese e disponibili per la lettura in sede presso le due biblioteche che ne curano la conservazione (Biblioteca di Scienze dell'Educazione: sezione CANEV; Biblioteca del Centro Documentazione Handicap: sezione CANEV CDH).
Questo fondo librario antiquario è costituito da volumi in gran parte provenienti dalla Scuola Normale Statale Femminile di Bologna e dal Giardino d'Infanzia ad essa annesso, relativi al periodo compreso tra il 1860 e il 1912.
I volumi sono in massima parte libri di testo adoperati nella Scuola Normale e libri metodologici e di didattica relativi alla scuola dell'infanzia.
Sono inoltre presenti alcuni periodici del tempo.
Il fondo è stato completamente catalogato e i record bibliografici sono disponibili in OPAC SBN-UBO.
Si tratta di una collezione di 173 volumi pubblicati prima del 1831, composta in massima parte da "classici" del pensiero pedagogico.
Come per le altre opere rare e di pregio e in considerazione delle condizioni di conservazione dei testi e delle legature non è consentito il prestito esterno di questi volumi, ma solo la consultazione in biblioteca.
Questo fondo librario di ricerca è costituito dai volumi acquistati dalla Biblioteca a supporto dell'attività di ricerca del professor Antonio Roversi nel periodo compreso tra il 2000 e il 2007.
I testi sono quasi esclusivamente in lingua straniera e costituiscono una preziosa testimonianza della bibliografia internazionale di quel periodo. La raccolta tratta prevalentemente temi legati alla sociologia della comunicazione, alla sociologia dello sport, ai movimenti di stampo neo-nazista e alle organizzazioni terroristiche internazionali.
Fondo librario composto da oltre seicento albi illustrati di divulgazione per l’infanzia (non-fiction picturebooks) pubblicati dopo il 2010 in tutto il mondo e in diverse lingue e alfabeti.
Il fondo si è costituito grazie a un progetto di ricerca sviluppato dal CRLI (Centro di Ricerca in Letteratura per l'Infanzia) attraverso cui è stato possibile analizzare scientificamente questo specifico ambito editoriale. Gli albi selezionati sono di elevatissima qualità estetica e stilistica, oltre che caratterizzati da originalità e creatività, veri e propri oggetti artistici e contemporaneamente strumento di conoscenza.
Il progetto di ricerca, vincitore del bando di finanziamento Alma Idea Grant, ha portato anche alla realizzazione della mostra Beauty and the World. Il nuovo albo illustrato di divulgazione. Grazie alla partnership tra il CRLI e la Fiera Internazionale del libro per Ragazzi di Bologna è stato possibile ricevere direttamente dagli editori molti titoli di non-fiction picturebooks e riunirli in un vero e proprio percorso espositivo, curato dalla prof.ssa Giorgia Grilli e dalla dott.ssa Ilaria Dindelli. Dopo il primo allestimento a Bologna in occasione della Fiera del Libro per Ragazzi nella primavera 2023 presso la Biblioteca Sala Borsa e una trasferta a Shanghai per la China Shanghai International Children’s Book Fair la mostra è stata trasferita a Imola presso la Biblioteca Comunale-Casa Piani (novembre 2024-gennaio 2025).
Il fondo è stato completamente catalogato (ma è tuttora in fase di accrescimento) e ha trovato la sua definitiva collocazione negli spazi della Biblioteca "Mario Gattullo", a cui è stato donato dalla prof.ssa Giorgia Grilli nel 2024. Verrà quindi conservato presso gli spazi del Laboratorio di Letteratura per l'Infanzia.
L'elenco dei volumi presenti nel fondo è visibile attraverso il catalogo online del Polo Bolognese e i testi sono disponibili per la sola consultazione interna in Biblioteca.
(Casa Piani, Biblioteca comunale di Imola-Sezione ragazzi, 9 novembre 2024-31 gennaio 2025)
Il fondo archivistico Ettore Tarozzi raccoglie documentazione legata alla sua duplice attività di Assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Bologna e di direttore dell'IRPA (Istituto Regionale Per l'Apprendimento) svolte tra il 1950 e il 1992.
Il materiale, già riordinato, riguarda quindi principalmente la situazione scolastica nel comune di Bologna e gli ambiti di lavoro dell'Istituto: oltre alla documentazione specifica sulla nascita e sviluppo dello stesso vengono infatti trattati argomenti come i problemi dell'apprendimento, la formazione professionale, l'educazione permanente, il diritto allo studio, l'integrazione degli handicappati, la ricerca scientifica e la sperimentazione didattica.
Non mancano i riferimenti alle politiche scolastiche regionali e nazionali e a metodologie didattiche interdisciplinari.
Il fondo raccoglie circa 2.500 volumi appartenenti alla biblioteca personale del professor Giovanni Maria Bertin, già preside della Facoltà di Magistero di Bologna tra il 1955 e il 1969.
Al professor Bertin, uno dei principali protagonisti della scena pedagogica italiana del secondo dopoguerra, è intitolato il Dipartimento di Scienze dell'Educazione.
Il fondo è stato completamente catalogato e i record bibliografici sono disponibili in OPAC SBN-UBO.
Questo fondo archivistico raccoglie materiali legati all'attività di ricerca e studio del professor Francesco Bochicchio (già professore della Facoltà di Magistero e poi del Dipartimento di Scienze dell'Educazione) inerenti la storia delle scuole e delle istituzioni educative di Bologna e del territorio emiliano-romagnolo tra Ottocento e Novecento. Si tratta di appunti, bozze di lavori e riproduzioni di documenti d’archivio e a stampa rari e pressoché introvabili.
Nel fondo sono presenti inoltre documenti e materiali sulla storia della Biblioteca del Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna, della quale il professor Bochicchio è stato direttore per lungo tempo.
Il Fondo Mario Gattullo comprende l'articolato patrimonio raccolto dal professor Mario Gattullo (1933-1991), ordinario di Pedagogia presso il nostro Ateneo, già Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Bologna.
Oltre ad un grande numero di volumi e riviste (circa 40 metri lineari, più di 2200 inventari) sono presenti nel fondo molti documenti archivistici (142 unità, che ben rappresentano il percorso di formazione e la poliedricità della figura del professore).
Al professor Mario Gattullo nel 1992 è stata intitolata la Biblioteca del Dipartimento di Scienze dell'Educazione.
La Biblioteca possiede una raccolta di libri per ragazzi articolata in diverse sezioni.
Alcuni volumi del 19. e 20. secolo sono disponibili nella sezione storica ST: si tratta perlopiù di libri di narrativa e testi scolastici arrivati in tempi diversi grazie a donazioni, acquisti sul mercato antiquario o perché appartenenti a precedenti fondi confluiti gradualmente nel patrimonio della Biblioteca di Scienze dell'Educazione.
Altri volumi di più recente pubblicazione sono presenti nelle sezioni LIA e LIB (che comprendono testi scientificamente selezionati di narrativa, poesia, albi illustrati, graphic novel e fumetti), nella sezione BEAUTY relativa alla mostra "Beauty and the World. Il nuovo albo illustrato di divulgazione" e nella nuova sezione INBOOK che comprende testi di narrativa in simboli, accessibili anche a lettori con disabilità intellettive perché realizzati grazie al sistema della Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Coordinatore gestionale, Biblioteca di Scienze dell'Educazione "Mario Gattullo"
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